Divagazione

26 03 2008

Siedo, nel buio, assordato dall’incessante rumore della correre dei pensieri, senza ordine alcuno

Siedo e penso, illuminato dalla fredda luce dello schermo che raggiunge i miei stanchi occhi
Siedo qui, da solo, l’unica compagnia sono le note della canzone che scorre
Siedo e penso, a ciò che è, che è stato e che sarà
Domande che non hanno risposte e risposte che non trovano domande da soddisfare
Immagini sbiadite e sfocate che sfrecciano dietro i miei occhi
Ammassi di colore senza alcun senso apparente che però, non so come riescono, a toccarmi nel profondo
Puntate di una storia che non riesco a ordinare, che continuo a perdere
“Ma non affannarti troppo per cercare di fuggire. Non c’e alcuna via di fuga”

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